ASPETTI ETICI

etica

Il riferimento alla morale sorge spontaneo, qualunque tema si affronti nell'immenso campo della Riproduzione Assistita. Quasi tutte le coppie, già dal primo colloquio, chiedono di sapere qualcosa in relazione all'etica, anzi alla bioetica. Non è possibile mantenere la conversazione soltanto sugli aspetti tecnici poichè alcune domande, anzi numerose questioni, richiedono delle risposte quanto meno indicative. Il nostro ruolo di specialisti ci impone di informare a fondo, ma solo d'informare, senza premere in una direzione o nell'altra. La scelta definitiva spetta solo all'individuo e, in questo caso, alla coppia.

Cattolici

La Chiesa Cattolica occupa la posizione più rigida, che si trova però in una fase che va considerata in sospensione di giudizio nell'attesa di una messa a punto più precisa e articolata del problema, piano etico, bioetico e teologico che riguarda tutta la materia. L'unica tecnica accettata è la GIFT, poichè prevede il concepimento intra-corporeo. La Fecondazione Intra Uterina (IUF) è una nuova tecnica che abbiamo realizzato presso i nostri Centri ispirandoci ai principi cattolici secondo i quali un figlio deve essere "il frutto dell'atto coniugale" (Donum Vitae). Anche le recenti ricerche sulle cellule ovariche in grado di produrre nuovi gameti si dimostrano particolarmente interessanti per quelle donne non più giovani, senza ricorrere alla donazione degli ovociti.

Cristiani Protestanti e Anglicani

Sono accettate tutte le tecniche, eccetto quelle che richiedono la donazione dei gameti. La conservazione tramite congelamento è in discussione.

Cristiani Ortodossi

Tutte le varietà di fecondazione extracorporea, che comportino la raccolta, la conservazione e la distruzione volontaria degli embrioni in eccesso è moralmente inammissibile dal punto di vista ortodosso. Le tecniche Fivet e Icsi pertanto non sono accettate, così come la donazione dei gameti, considerata una forma d'adulterio.

Ebrei

«Crescete e moltiplicatevi», disse il Signore ad Adamo, e, pertanto, vengono accettate quasi tutte le tecniche di riproduzione assistita. La ricerca delle cause d'infertilità e gli esami medici devono riguardare per primi la donna. La fecondazione in vitro può essere praticata solo impiegando i gameti della coppia, mentre è permessa l'inseminazione artificiale intrauterina da donatore, purchè sia utilizzato il seme d'origine diversa da quella ebraica. La stessa cosa vale per la donazione dell'ovocita.

Buddisti

Sono autorizzate tutte le tecniche, compresa la maternità surrogata; non è permesso però fare del male ad altri individui e, pertanto, gli embrioni non devono essere dispersi o eliminati.

Musulmani

Il Corano stabilisce che ogni figlio costituisce una benedizione divina e, quindi, ottenere il concepimento rappresenta non soltanto un desiderio ma un dovere religioso. La donazione dei gameti, però, è considerata una forma di adulterio ed è pertanto proibita. La conservazione degli embrioni è accettata, così come la ricerca, per favorire la conoscenza e il progresso.

Induisti

Infertilità maschile, in questa religione, non può essere causa di divorzio e una donna, dopo otto anni di tentativi e dopo aver stabilito che la causa è da attribuire all'uomo, può accoppiarsi con un parente del marito nell'intento di procreare. La donazione dei gameti, quindi, è altrettanto permessa, come tutte le altre tecniche. L'intento principale è quello di concepire un maschio, con un conseguente interesse per la selezione del sesso.